Introduzione alla PSD2: la strada verso l’Open Banking

di Gianluca Durio

Con la promulgazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 15 dicembre 2017 (come conseguenza della Direttiva UE 2015/2366), il 13 gennaio 2018 la PSD2 (Payment Services Directive 2) è entrata ufficialmente in vigore,
completando il “processo di transizione” iniziato ormai due anni fa. Quale sarà il futuro delle Banche?

L’Italia si avvia a recepire la PSD2, la nuova direttiva che stabilisce nuove regole relative ai servizi di pagamento nel mercato interno. L’obiettivo perseguito dalle istituzioni europee (Parlamento europeo e Banca Centrale Europea) è quello di promuovere lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo, rafforzando la tutela dei servizi pagamento per gli utenti finali, sostenendo l’innovazione e aumentando il livello di sicurezza dei servizi di pagamenti elettronici in tutta Europa. Per realizzare tutto ciò, l’UE ha deciso di sfruttare al meglio le nuove tecnologie che, qualora implementate con successo, permetteranno di offrire soluzioni alternative a quelle classiche e a condizioni economicamente più vantaggiose, accrescendo così la concorrenza nel settore.

Tra le numerose novità introdotte dal recente corpus di regole, la più rilevante è sicuramente la nascita di nuovi Level Playing Field, che renderanno possibile l’ingresso di nuovi player di mercato in grado di fornire nuovi servizi di pagamento:

  • PISP (Payment Initiation Service): servizio fornito da soggetti che si frappongono tra il pagatore ed il suo conto di pagamento online, disponendo il pagamento a favore di una terza parte beneficiaria. Il pagatore può quindi ordinare un pagamento online mediante addebito diretto sul proprio conto corrente, a condizione che il PISP (soggetto autorizzato ad esercitare esclusivamente tale nuovo servizio di pagamento) non entri mai in possesso dei fondi del pagatore. Il prestatore di servizi di pagamento presso cui è legato il conto del pagatore è tenuto a garantire al PISP l’accesso al conto online del pagatore. Il PISP non deve essere necessariamente legato al soggetto presso cui è radicato il conto del pagatore da un rapporto contrattuale.
  • Account Information Service (o AISP): servizio a disposizione degli utenti che utilizzano servizi di pagamento aventi conti accessibili online, attraverso cui il pagatore può ottenere, grazie ad una piattaforma online, un’informativa completa su tutti i propri conti di pagamento, anche se intrattenuti con molteplici PSP. L’AISP, in quanto prestatore di servizi di informazione sui conti correnti, non può utilizzare i dati del cliente o accedere ai suoi conti di pagamento per nessun motivo tranne quello di fornire il servizio.

Se le Banche in passato potevano dormire sonni tranquilli, tutelate da una regolamentazione che elevava barriere all’ingresso, con la nuova normativa PSD e PSD2 questa difesa è decisamente crollata. La PSD2 spinge verso la creazione di un nuovo contesto, all’interno del quale gli operatori più tradizionali, come le Banche, dovranno e potranno competere con colossi come Amazon, Apple, Facebook, Visa e tutto il mondo FinTech, i quali, avendo a disposizione un’enorme mole di informazioni, potranno creare in-house servizi concorrenti a quelli offerti dalle stesse Banche, innovativi ed economici.

Questo nuovo contesto stabilisce un ulteriore passo in avanti verso il cosiddetto “Open Banking” all’interno del quale gli “Over The Top” del mondo FinTech avranno la possibilità di rinnovare fortemente il mondo dei pagamenti e non solo. A tal proposito, quale sarà il futuro delle Banche? Vedremo una trasformazione della Banca a Tech Company? Il recepimento della normativa dovrà essere trattato come un progetto di Business o di Compliance?

Introducendo nuovi attori e nuovi work-flow nella catena del valore dei pagamenti, l’intero ecosistema subisce impatti.

I Merchant Brick and Mortar e Merchant e-commerce riceveranno notevoli benefici dall’introduzione della PSD2:

  • Troveranno sul mercato soluzioni alternative a quelle classiche, a tariffe economicamente più vantaggiose;
  • Otterranno una riduzione dei costi delle transazioni di pagamento rispetto a quelli oggi associate ai circuiti carte;
  • Potranno aumentare la user experience della clientela rafforzando la loro relazione con essi (attraverso gli AISP/PISP o direttamente svolgendo tali ruoli).

Dal canto loro invece, le Banche, ancora dubbiose, vedono la PSD2 come un diretto attacco al loro business:

  • L’ecosistema Pagamenti non sarà più dominato e controllato da loro;
  • I margini e ricavi delle transazioni di pagamento si contrarranno;
  • Saranno necessari forti investimenti per la compliance.

Ma a fronte di tanto scetticismo la PSD2 crea nuove opportunità di servizio che le Banche potranno offrire.

La Banca, oltre ad esporre dati all’esterno in ottica compliance PSD2, potrà offrire alla clientela B2B dati premium e arricchirli con fonti esterne per fornire informazioni utili ad incrementare la conoscenza del cliente. La stessa Banca potrà offrire servizi completi e integrati di Personal Financial Management multibanca, potendo sfruttare la maggior conoscenza del cliente, compresa una maggior consapevolezza della sua posizione finanziaria, al fine di migliorare la propria capacità di scoring e di personal lending.

Argomenti che prevedono che l’introduzione della PSD2 dovrà essere gestita dalle Banche come un progetto legato all’evoluzione del business, dell’offerta e del posizionamento lungo la value chain e non solo e unicamente come un’iniziativa di compliance, in quanto l’impatto più rilevante della PSD2 sarà la generazione di nuove linee di attività, di nuovi modelli operativi e di nuove offerte per i clienti.

Appare chiaro come la PSD2 rappresenti un punto di svolta nell’ambito della prestazione dei servizi di pagamento. Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che potrebbe mettere all’angolo tutte le Banche incapaci di adattarsi al cambiamento. In questa transizione, le Banche necessitano di una guida esperta, capace di accompagnarle verso le opportunità offerte della PSD2. Serve una guida competente nell’analisi degli impatti della normativa, che identifichi i gap rispetto all’attuale, il posizionamento strategico, e in grado di definire il benchmarking della posizione di mercato rispetto al mondo FinTech e agli altri player bancari.

Una guida che possa offrire un’analisi dei possibili scenari di mercato e delle evoluzioni della value chain, revisionando i servizi bancari e i prodotti in chiave PSD2 per i target retail, corporate, ed e-commerce. Scelte sbagliate potranno portare ad un’occasione mancata o ad un posizionamento controproducente.

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